29/08/2007

Dottor Bongiorno, felicitazioni vivissime!

b69288404a1d7898ca6444bb55225daf.jpgAllegriaaa! Il re del quiz ora è Dottor TV! Televisione, Cinema e Produzione Multimediale, questa la dizione con cui lo Iulm di Milano ha conferito ieri la laurea “honoris causa” a Mike Bongiorno (foto a lato tratta da www.90011.it). Lo ha diffuso l'ansa ieri e fa piacere che uno dei nonni della televisione italiana ottenga un riconoscimento simile, sia per quanto e come ha lavorato e sia anche per il fatto di aver contribuito alla diffusione di un bel po’ di cultura vera, attraverso il caro vecchio tubo catodico. Altro che “cultura moderna”, altro che reality, altro che i mille altri programmi in fotocopia dei quiz a premi da lui condotti per decenni e tanta altra simile spazzatura televisiva! Magari sarà ripetitivo, certo è quello che delle gaffes in diretta ha fatto record da guinnes dei primati, però Mike con i quiz è l’unico che per decenni e in tutte le salse ha fatto davvero riflettere gli Italiani sulle loro mostruose lacune culturali. È il pioniere della cultura stuzzicata e ripassata, di chi per caso ascolta una domanda alla TV e magari in privato va a informarsi e a ripassare un po’ di storia o di geografia. E poi non è solo quiz, anzi! (foto sotto tratta da www.wikipedia.it)

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Chi ha un po’ di memoria televisiva si ricorderà di sicuro anche di ben 11 Festival di Sanremo presentati (1963, 64, 65, 66, 67, 1972, 73, 75, 77, 79 e 1997) e, restando sempre in ambito musicale, nell’estate dell’ ’89, ha presentato “C’era una volta il Festival”, mentre negli anni ’90 è stato l’anchor man di “Cantavip”, “Bravo Bravissimo”, il “Festival Italiano”, “Viva Napoli”, il “Premio Mozart”, “I tre tenori” e “Momenti di gloria”. Si è occupato di animali con “Qua la zampa” nel 2002 e, tornando ai quiz a premi è forse l’unico che ha messo le cuffie a bimbi e ragazzi, provocando in loro l’interesse per la cultura vera, con trasmissioni come “Genius” e “il Migliore”, stimolando competizione e ambizioni e facendo impallidire genitori e adulti in generale, davanti alla loro ignoranza. Proprio lui che di se stesso ha sempre umilmente detto di non essere un uomo di cultura.

 

Invece, chi ha un po’ di memoria cinematografica, di sicuro si ricorderà di un Mike attore in “Il prezzo della gloria” del ’55, nel mitico “Totò, lascia o raddoppia” dell’anno dopo e in “C’eravamo tanto amati” del 1974 (foto sotto tratta da www.ibmsnet.it/toto/raddopp.htm).

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E, per finire, nel 2003 si è anche occupato di calcio con uno speciale in prima serata su Rai Uno, condotto da lui al fianco di Martina Colombari, tutto dedicato alla sua amata Juve.

 

Auguri al dottor Quiz!

12:30 Scritto da: cnsb in cinema e tv | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

24/07/2007

Kooly Noody, Iacchetti in moda a Viareggio

540eef0b3ddec1a68a8e80caf27684ab.jpgLa T-shirt di “Kooly Noody” è una realtà nel panorama della moda italiana a pieno titolo. Lo ha diffuso l’Ansa ieri, in riferimento alla presentazione della nuova e originale griffe nell’ambito del “Festival Gaber” tenutosi lo scorso week end nella Cittadella del Carnevale di Viareggio. Ecco i retroscena:

all’inizio sembrava un semplice sketch satirico, in perfetto stile “Striscia”, lanciato dal maestro della satira politica degli ultimi anni. Enzo Iacchetti (Foto a lato ANSA) parte, in una puntata del tg satirico “Striscia la Notizia”, attaccando “tra le righe” la politica di sinistra con la mole di tasse e gabelle già annunciate in campagna elettorale dall’occhio lungo della parte avversa che già premoniva il futuro dell’economia nazionale gestita dall’eventuale vittoria di Romano Prodi. Come? Gli è bastato uno slogan, a sintetizzare la realtà dell’economia delle famiglie italiane, all’indomani dell’insediamento del governo Prodi: kooly noody. Naturalmente non si è trattato di un evento estemporaneo. No, lui, una delle facce di bronzo più collaudate del grande schermo, è andato avanti, giorno dopo giorno, puntata dopo puntata, fino alla prima maglietta con il logo da lui coniato e tutta una gamma di oggetti e manufatti (il kooly-noodyspenser per fare un esempio), per finire con un'asta benefica che ha visto in vendita i vari oggetti presentati nelle varie puntate. Lo slogan è sempre quello, il messaggio agli italiani, diffuso dall’unico evento televisivo che vanta ascolti da record giorno dopo giorno, è sempre lo stesso (nostro malgrado!): kooly noody. Ed ora è un vero e proprio marchio!

10:50 Scritto da: cnsb in cinema e tv | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook