30/08/2007
"Toki Pona": linguaggi nuovi, tra evoluzione e involuzione.
"Toki Pona", il web ha una sola lingua comune. Il comunicato dell'Ansa è già di qualche giorno fa, ma la notizia della diffusione della web-lingua più conosciuta e utilizzata, sta rimbalzando ovunque. Ma perché parlare un'altra lingua, a che serve?
Il linguaggio, si sa, è un codice che si presume univoco, approvato e condiviso da un gruppo di persone, che serve ad esse per comunicare tra loro. Ed è indispensabile per la sopravvivenza almeno quanto alimentarsi e dar libero sfogo a tutte le primarie funzioni vitali. Si sa anche che è in continua evoluzione, a mano a mano che la vita all’interno del gruppo in questione si evolve, sviluppando tendenze nuove ed esigenze sempre diverse.
Spesso accade che la matrice del linguaggio resista alle diverse evoluzioni, anche alle “contaminazioni” che arrivano dall’intreccio di esperienze dello stesso con gruppi di persone diversi, con linguaggi diversi, assumendo, però, “accenti” e varianti sintattiche e grammaticali che non smontano la struttura principale del tipo di linguaggio, ma ne restituiscono solo versioni diverse più o meno condivise, grosso modo comprensibili nella maggior parte dei casi.
Quello a cui capita di assistere con minore frequenza e con stupore persino sconcertante è l’evoluzione rapidissima e sostanziale di certi tipi di linguaggi collegati ad ambienti sociali particolarmente vivaci, nei quali si riscontra un’altrettanta rapida e sostanziale evoluzione.
È da quando la comunicazione ha cominciato a “massificare” i messaggi, (foto a lato tratta da http://www.4yougratis.it/clipart/raccolta_clipart/cellulare.htm) che gli stessi linguaggi hanno subìto evoluzioni molto particolari (rapidissime e strutturali) e questo è accaduto proprio per la necessità di una lingua comune ad un gruppo enormemente più grande di persone e, soprattutto, per l’esigenza di inviare messaggi ad alto contenuto semantico, nel minor tempo possibile. E così è accaduto già da molto tempo, ormai, di osservare, nella cultura degli SMS (short message service) sui telefoni cellulari, di trovare messaggi con parole abbreviate in modo ideografico sia per esigenze di tempo sia perché il servizio SMS consente un numero massimo di caratteri a disposizione, tipo: “x” in luogo di “per”, “ke” in luogo di “che”, fino a costruzioni più complesse di parole come “xké” in luogo di “perché” o addirittura “xxare” in luogo di “perforare” dove la prima x sta per “per” e la seconda per “for”, ovvero il “per” all’inglese.
Il paradosso sta nel fatto che la comunicazione inizialmente ha vissuto una “evoluzione”, passando dagli ideogrammi (foto a lato tratta da www.anticoegitto.net/lezione2.htm) dei popoli antichi come gli Egizi, al linguaggio più complesso ed articolato, indice di una struttura mentale sempre più vivace e stimolata, con schemi e categorie di pensiero collegate ad un’elevata attività riflessiva ed elaborativa, stimolando pensieri, riflessioni, fantasia e creatività; attualmente, però, sta vivendo il processo opposto. In pratica si tratta di una vera e propria “involuzione”, passando dal linguaggio articolato e riflessivo, agli ideogrammi, gli “smiles” tanto diffusi, ovvero le faccine disegnate con i vari simboli della tastiera del telefonino (tipo: :-) :-( :-p eccetera), a voler significare immediatamente addirittura un vero e proprio stato d’animo. Linguaggio nuovo che risponde ad esigenze precise: chiarezza ed immediatezza, nella trasmissione.
L’ultima novità nel panorama comunicativo e massificante del web, il non-luogo e non-spazio della maggior parte delle relazioni umane e sociali attualmente esistenti, viene dal Canada. Sonja Elen Kisa è una traduttrice canadese che ha ideato un vero e proprio linguaggio ex-novo. La linguista canadese ha ideato, già nel 2001, un linguaggio nuovo chiamato “Toki Pona”, ovvero “lingua buona”, caratterizzato da 14 fonemi e 118 parole, molto essenziale. Facile da usare, efficace nel comunicare i concetti, sembrerebbe tra l’altro ispirata alla filosofia taoista. La novità, per essere precisi, non sta tanto nell’ideazione del “Toki Pona” che già risale a sei anni fa (a onor del vero sarebbero quasi 2000 le nuove lingue nate dal web e la prima in assoluto avrebbe radici latine, attribuita a Carmelo Cutuli, esperto italiano di comunicazione multimediale ed interattiva), quanto nel fatto che questi linguaggi nuovi vanno diffondendosi con una rapidità tale da imporsi nel panorama comunicativo con una forza ed un’autorevolezza persino più grande dell’inglese. Fino a veder riconosciuta ufficialmente la loro identità e la loro valenza quasi istituzionale, dalle principali agenzie come l’Ansa.
11:35 Scritto da: cnsb in blog life | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
Facebook
29/08/2007
Dottor Bongiorno, felicitazioni vivissime!
Allegriaaa! Il re del quiz ora è Dottor TV! Televisione, Cinema e Produzione Multimediale, questa la dizione con cui lo Iulm di Milano ha conferito ieri la laurea “honoris causa” a Mike Bongiorno (foto a lato tratta da www.90011.it). Lo ha diffuso l'ansa ieri e fa piacere che uno dei nonni della televisione italiana ottenga un riconoscimento simile, sia per quanto e come ha lavorato e sia anche per il fatto di aver contribuito alla diffusione di un bel po’ di cultura vera, attraverso il caro vecchio tubo catodico. Altro che “cultura moderna”, altro che reality, altro che i mille altri programmi in fotocopia dei quiz a premi da lui condotti per decenni e tanta altra simile spazzatura televisiva! Magari sarà ripetitivo, certo è quello che delle gaffes in diretta ha fatto record da guinnes dei primati, però Mike con i quiz è l’unico che per decenni e in tutte le salse ha fatto davvero riflettere gli Italiani sulle loro mostruose lacune culturali. È il pioniere della cultura stuzzicata e ripassata, di chi per caso ascolta una domanda alla TV e magari in privato va a informarsi e a ripassare un po’ di storia o di geografia. E poi non è solo quiz, anzi! (foto sotto tratta da www.wikipedia.it)

Chi ha un po’ di memoria televisiva si ricorderà di sicuro anche di ben 11 Festival di Sanremo presentati (1963, 64, 65, 66, 67, 1972, 73, 75, 77, 79 e 1997) e, restando sempre in ambito musicale, nell’estate dell’ ’89, ha presentato “C’era una volta il Festival”, mentre negli anni ’90 è stato l’anchor man di “Cantavip”, “Bravo Bravissimo”, il “Festival Italiano”, “Viva Napoli”, il “Premio Mozart”, “I tre tenori” e “Momenti di gloria”. Si è occupato di animali con “Qua la zampa” nel 2002 e, tornando ai quiz a premi è forse l’unico che ha messo le cuffie a bimbi e ragazzi, provocando in loro l’interesse per la cultura vera, con trasmissioni come “Genius” e “il Migliore”, stimolando competizione e ambizioni e facendo impallidire genitori e adulti in generale, davanti alla loro ignoranza. Proprio lui che di se stesso ha sempre umilmente detto di non essere un uomo di cultura.
Invece, chi ha un po’ di memoria cinematografica, di sicuro si ricorderà di un Mike attore in “Il prezzo della gloria” del ’55, nel mitico “Totò, lascia o raddoppia” dell’anno dopo e in “C’eravamo tanto amati” del 1974 (foto sotto tratta da www.ibmsnet.it/toto/raddopp.htm).

E, per finire, nel 2003 si è anche occupato di calcio con uno speciale in prima serata su Rai Uno, condotto da lui al fianco di Martina Colombari, tutto dedicato alla sua amata Juve.
Auguri al dottor Quiz!
12:30 Scritto da: cnsb in cinema e tv | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
Facebook
28/08/2007
Tiene 'e ccorna
Se si vuole insultare una persona, si sa che il più delle volte o la si colpisce con improperi a sfondo sessuale, oppure la si va a colpire con insinuazioni o accuse chiare e circostanziate sulla presunta infedeltà del coniuge. E quest’ultime, forse, fanno male più delle prime. Tanto male da diventare oggetto di una precisa sentenza della Corte di Cassazione. Più di 500 euro di multa, oltre al risarcimento dei danni, questo può costare l’accusare qualcuno di essere oggetto di tradimento, soprattutto se l’accusa è fatta in pubblico. Lo comunica l’Ansa riportando la notizia di una condanna emessa dal Tribunale di Aosta all’indirizzo di un uomo che, durante una lite con un conoscente, lo aveva poco gentilmente “informato” in merito all’infedeltà della di lui moglie, tutto fatto in pubblico, davanti a tutti. Insomma, non ci si può più permettere di dire «Tiene ’e ccorna!» alla gente, a meno di non farlo in pieno rispetto della privacy.
08:20 Scritto da: cnsb in Curiosità | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
Facebook
08/08/2007
Per Elisa. Ora, soltanto. E mai più come adesso...
...ed ogni volta in più è sempre più bello! Prima ancora del passato. Oltre, al di là del dopo. Non aspettare, eppure desiderare. Ricordare senza rimpianti o rimorsi. Sapere che "vita" è quello che resta quando togli ogni percezione, lasciando impresso qualcosa che si evolve, in te e negli altri. E percepire l'evolversi senza chiederti come, dove né quando, perché sai che tutto "è" al di là delle domande che ti fai. E, quel che è ancora più importante (secondo me), la soddisfazione maggiore è di vivere sapendo che è esattamente quando non avrai più un luogo circoscritto, o un momento ben preciso, è solo quando riuscirai a non dare più limiti e misure, che apprezzerai in pieno e fino in fondo che cos'è che pulsa ed abbraccia e genera se stesso e va oltre il tempo e lo spazio. E arrivare a farne parte. Così l'attesa si spegne nel momento stesso in cui nasce.
11:40 Scritto da: cnsb | Link permanente | Commenti (3) | Segnala | OKNOtizie |
Facebook

