10/06/2007

Torna la serie A

272552af3ef12cb55220916545047efa.jpgIl Napoli (foto ANSA a lato) torna nel massimo campionato, finalmente la serie A è una realtà, anche se l'ultima partita avrebbe potuto regalare altre emozioni se fosse finita ine7cca8082f4abaa6576e36bd7fafdad7.jpg vittoria invece che in pareggio (foto a destra dal sito ufficiale). Bello da sapere, anche per uno che non ha mai capito niente di calcio, né lo ha mai seguito, come me.

a1279571c63d0a496d2b45cf44ad045e.jpgSentire i caroselli  delle auto (foto a lato dal sito napoli.com), la festa e l’esplosione del tipico entusiasmo partenopeo, specie a distanza, non può non far piacere. Napoli è sempre la stessa, se subisce drammaticamente il malessere dell’affare politico/camorristico dell’immondizia, ci mette poco a “riaccendersi” e a dimenticare, per un momento, per festeggiare la promozione tanto desiderata. Se la realtà fa male, almeno c’è la capacità di sognare per tirare a campare, sperando di non prendere un malanno a causa di chi, per denaro, è sempre capace di passare sopra i cadaveri degli altri…purché non sia pura rassegnazione, fa bene sognare ogni tanto. E allora forza Napoli! In un verso o nell’altro!

17:50 Scritto da: cnsb in sport | Link permanente | Commenti (2) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

Commenti

Napoli non è sempre la stessa: bisogna tornare indietro di qualche decennio, per ritrovare la Napoli che, nella sua maggioranza di poveri diavoli, "subiva" e si riaccendeva per una partita di calcio o per un qualsiasi altro motivo di orgoglio. Qualche volta, quei poveri diavoli, facevano persino fronte comune contro il nemico.
Vada pure per l'ottimismo del messaggio e dell'augurio, ma attenzione! i tanti in piazza a Fuorigrotta e allo stadio di Genova, i tanti nei caroselli, non sono gli stessi che subiscono, bensì gli artefici (chi per un motivo, chi per un altro) di quei mali che avvelenano la città, ogni giorno di più. Sono gli stessi che qualche giorno fa, hanno in massa applaudito un ragazzo ucciso perché impugnava una pistola e che, per l'ennesima volta, hanno aggredito le forze dell'ordine che lo hanno freddato. Sono gli stessi in gran parte. Quanto alla minoranza, probabilmente, ha assistito ai caroselli e ai festeggiamenti, ancora una volta, delusa e passiva di fronte a tanta miseria.
Riprendendo un commento fatto durante il pranzo di oggi, nella Roma antica si diceva "panem et circenses". Secondo me, e non credo di essere pessimista o poco obiettivo, siamo ben lontani da quel mondo, che, quantomeno, presupponeva un'autorità, qualcuno che desse un orientamento, una direzione. A Napoli, il branco è sciolto e senza guida; la mancanza di argini, di limiti, di regole, oltre che disordine, crea incertezza e paura, quindi, nuova violenza e anarchia.
Il Napoli in serie A, significa poco e niente, se non è persino deleterio per la città, dando l'illusione di "valere" qualcosa. Per rinascere, è necessario innanzitutto prendere coscienza di valere niente.
Per quanti si salvano da questo "percolato" (per prendere a prestito un termine tanto di moda), la partita di calcio fa soltanto tanta rabbia.
A Napoli vogliamo bene, in Napoli crediamo, ma solo in quella Napoli che è, al momento, un ricordo affettuoso. E allora Forza Napoli, ma solo nel verso che ci piace, sennò meglio che scompaia senza lasciar traccia.

Scritto da: Emanuele | 10/06/2007

CIAO......GRAZIE X AVERMI SCRITTO...BEH ALLORA ..IO SONO ANGELA.....
è VERAMENTE UN GRANDISSIMO PIACERE CONOSCERTI!!!!!!
DA QUELLO CHE HO CAPITO SEI DI ORIGINE NAPOLETANA.....
TI INSERISCO TRA I MIEI PREFERITI...COSì SI CHIACCHERà UN Pò TI VA?????????

Scritto da: angela | 10/06/2007

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